"Gli occhi di Rino" (Veronica Satta)

Mi chiedo come sarebbe stato
poterti avere oggi e annientare il passato
poter vedere ora il tuo sguardo
con qualche anno di più,
non solo immaginarlo.

Poter vedere le rughe del viso
che si accentuano un poco
mentre fai il tuo storico sorriso.

Mi chiedo qui seduta a guardare l'imbrunire
quante cose ancora oggi avresti da dire,
se guarderesti il mondo con rabbia e tenerezza,
lo scherniresti ancora con la tua acuta allegra amarezza?

Mi chiedo come sarebbe stato
rivivere con te tutto il mio passato
magari no, non ti avrei conosciuto,
ma forse,anzi certo
ti avrei amato.

Mi chiedo ma non so come sarebbe stato
se il tuo tempo così breve fosse invece durato,
se il mio ricordo di te così sgranato
fosse diventato giorno per giorno delineato.

Mi chiedo se senti questo mio cuore
battere con altre migliaia,d'amore
a tempo di musica verso il tuo cielo blu,
per arrivare a incontrare il tuo
che non batte più.

Mi chiedo come sarebbe stato
se mai mi fosse stato consentito,
seduta ad un tavolo,un bicchiere di vino,
di incrociare un istante,un secondo
la cosa più dolce del mondo:
gli occhi di Rino.